Artista: Cristina Donà
Titolo: Torno a casa a piedi
Anno: 2011
Genere: pop, canzone d’autore
Lente d’ingrandimento: Aspettavo con una certa curiosità il successore de “La quinta stagione”, vero e proprio ultimo disco di inediti della Donà e risalente ormai al 2007. Quel disco mi era parso un’ulteriore passo in avanti all’interno di una carriera in continua ascesa, soprattutto dal punto di vista della capacità compositiva e di un perpetuo rinnovarsi che hanno permesso alla Donà di affermare un proprio stile senza però ripetersi mai, anche grazie ad ottime scelte per quanto riguarda i produttori che l’hanno di volta in volta accompagnata in studio (Manuel Agnelli, Mauro Pagani, Davey Ray Moore, per citare i più importanti).
Tre anni e mezzo dopo (in realtà in mezzo bisogna ricordare…
Artista: Le Luci della Centrale Elettrica
Titolo: Per Ora Noi la Chiameremo Felicità
Anno: 2010
Genere: Cantautoriale
Lente d’ingrandimento: Brondi, Vasco Brondi, il secondo Vasco italiano, secondo per fama e forse anche per conto corrente. Ritorna, in questo fine 2010, con un peso sulle spalle non indifferente. Canzoni da spiaggia deturpata, c’è poco da fare, ha mosso una generazione. Gli universi di Brondi, le paure, le storie con le donne, il sesso e i litigi, hanno colpito, attraversato e affondato migliaia di giovani ragazzi inquieti per un futuro incerto, ansiosi per l’altro sesso, che si sfogano scrivendo aforismi dal grande impatto letterario.
Brondi è davvero bravo a mettere insieme frasi e parole, talvolta senza un nesso logico, lasciando all’ascoltatore il significato, permettendogli di sognare, sperare ed…
Artista: Brunori SAS
Titolo: Vol. Uno
Anno: 2009
Genere: Cantautoriale
Lente d’ingrandimento: La lunga, lunghissima tradizione cantautoriale italiana si arricchisce di un nuovo interprete: Dario Brunori. In questa sua nuova esperienza in solitaria (dopo quella con i Blume) ci regala un album delizioso. La lista delle influenze potrebbe essere infinita proprio perché, come detto, l’Italia è il paese dei cantautori. Non a caso, negli ultimi anni, i prodotti meglio riusciti della nostra industria discografica come The Niro, Le Luci della Centrale Elettrica, Dente e i Baustelle stessi, hanno una connotazione decisamente marcata in questo senso (eccezion fatta, forse, solo per The Niro che ha ispirazioni decisamente più d’oltreoceano).
Il disco di Brunori è delicato, da suonare con la chitarra acustica (non per niente, cosa assai particolare, nel…
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