Artista: Pete and the pirates
Titolo: One Thousand Pictures
Anno: 2011
Genere: indie-rock
Lente d’ingrandimento: La storia dei Pete and the Pirates da Reading, UK, è piuttosto interessante. Il leader Thomas Sanders, nell’ormai lontano 2006, formò una band con un nome piuttosto strano: TAP TAP. E piuttosto strano era anche il nome dato all’album: Lanzafame. Furono una band talmente geniale e innovativa, la risposta inglese ai Clap your hands say yeah, un mix brillante fra gli Arcade Fire di Funeral e il surf-rock dei Beach Boys, che passarono del tutto inosservati. Thomas decise di sciogliere la band, ma di riproporsi due anni dopo con una nuova lineup e un nome nuovo altrettanto strano: Pete and the pirates.
Little Death, in cui è presente una delle canzoni…
Artista: Miles Kane
Titolo: Colour of the trap
Anno: 2011
Genere: indie-rock
Lente d’ingrandimento: Probabilmente tutti gli appassionati di rock d’oltremanica ricordano i Last Shadow Puppets che, ormai 3 anni fa, con il favoloso album di debutto The age of the Understatement, si piazzarono al numero 1 in Uk e in mezza Europa. Molti meno ricorderanno invece i The Rascals, che con il loro album Rascalize, uscito poco dopo, non ebbero lo stesso successo. Ma queste 2 band avevano in comune la presenza di Miles Kane, classe 1986, considerato da molti il gemello mancato del ben più famoso Alex Turner degli Arctic Monkeys.
Lo scorso autunno, Kane decide di provarci da solo ed entra ai Konk Studios di Londra per incidere alcuni pezzi con il produttore Gruff…
Artista: Alex Turner
Titolo: Submarine EP
Anno: 2011
Genere: Cantautorato
Lente d’ingrandimento: A 25 anni, con 3 album di successo alle spalle in 4 anni, con un disco d’esordio che ha frantumato ogni record di vendita nella prima settimana di uscita in UK e con un side-project anch’esso da numero 1 in classifica, uno potrebbe anche pensare di essere contento e di starsene tranquillo per un po’. Ma non Alex Turner. E allora, non solo vedrà presto la luce “Suck It and See”, il quarto capitolo della fortunata saga Arctic Monkeys ma, in questo inizio d’anno molto movimentato, ecco arrivare anche il primo lavoro firmato unicamente con il nome e il cognome del giovane talento di Sheffield. Si tratta dell’EP Submarine, inciso come colonna sonora dell’omonimo film…
Artista: The Pains Of Being Pure At Heart
Titolo: Belong
Anno: 2011
Genere: indie-pop, noise-pop.
Lente d’ingrandimento: Quando mi capita di cercare un gruppo su wikipedia e di non trovare la pagina in italiano, prendo sempre questa cosa come un segno di buon auspicio: c’è la possibilità che stia per arrivare da queste parti qualcosa di diverso, di nuovo, di insolito, o quantomeno si tratta di un gruppo che conoscono in pochi, che per conto mio è spesso un pregio, più che un difetto. Sarà per questo che mi avvio bendisposto ad ascoltare “Belong”, seconda opera ufficiale dei The Pains Of Being Pure At Heart, dopo la prima omonima. Belong è mixato da Alan Moulder, produttore di punta dell’alternative rock degli ultimi anni. Un tizio che ha…
Artista: Radiohead
Titolo: The king of limbs
Anno: 2011
Genere: Electronic
Lente d’ingrandimento: Ammetto che parlare di un disco dei Radiohead mi metta piuttosto in imbarazzo. Il motivo è duplice: prima di tutto perchè si parla di una delle mie band preferite di sempre, nella mia personalissima classifica secondi forse solo ai Beatles; la seconda motivazione, conseguente alla prima, è che ascoltare una loro opera fresca fresca mi da quell’impressione di stare vivendo la storia e la storia, si sa, non si riesce a giudicarla se non con un po’ di distacco. Quello che mi accade ascoltando questo nuovo prodotto è un po’ quello che mi è successo ascoltando In Rainbows, ovvero la sensazione di avere a che fare con un disco che non puoi permetterti di…
Artista: Anna Calvi
Titolo: Anna Calvi
Anno: 2011
Genere: indie-rock
Lente d’ingrandimento: Un po’ di Siouxsie, un po’ di Nick Cave, parecchia P. J. Harvey e molto Jeff Buckley. Questo mi pare essere il mix alla base del primo, omonimo, album di Anna Calvi. Certo, c’è anche altro, ma in quei quattro nomi stanno le coordinate principali. Di lei si è scritto e detto molto, come al solito, prima che la si potesse ascoltare sulla lunga distanza di un intero album. Molto hanno fatto gli elogi pubblici di personaggi quali Brian Eno e dello stesso Nick Cave, per il quale ha aperto alcuni concerti.
Adesso il dischetto è disponibile, dieci tracce per quaranta minuti, come ai bei tempi degli LP e la “next big thing” è…

Artista: Funeral Party
Titolo: Golden Age Of Nowhere
Anno: 2011
Genere: indie-rock, post-punk
Lente d’ingrandimento: Wow! No, non stiamo parlando dell’attesissimo nuovo disco dei Verdena (a breve recensito su questo sito) ma “Wow” è l’espressione più indicata per riassumere in una sola parola le sensazioni che si provano dopo il primo ascolto dei Funeral Party. Praticamente una corsa sulle montagne russe, a tutta velocità e con tanto di giro della morte. Non aspettatevi suoni nuovi e soprattutto non aspettatevi nulla di minimamente vicino a ciò che l’America sta sfornando in questo periodo sul fronte indie-rock. Ma la novità forse sta proprio in questo. Immersi in suoni rarefatti e distanti, questi ragazzi californiani tirano fuori un album “tamarro”, dritto e picchiato. Prendete tutta la musica che vi…

Artista: Tennis
Titolo: Cape Dory
Anno: 2011
Genere: Surf Pop, Indie Pop
Lente d’ingrandimento: Facciamo anche i simpatici in questi tristi tempi bui. Match point, partita vinta. Ecco a voi i Tennis, l’ultima creazione proveniente da quella parte di America così musicalmente minimalista e lounge, che segue le orme dei Best Coast, delle Vivian Girls e delle Dum Dum Girls. Si, il surf pop con voce femminile sta effettivamente tirando un casino. Sarà la semplicità, saranno le voci angeliche, sarà la continua voglia di estate, fatto sta che il genere piace, perché non è impegnativo e fa quasi sognare.
I Tennis si presentano dunque con una classica formazione da club: voce/tastiere, chitarra esclusivamente Fender (cantante e chitarrista sono peraltro marito e moglie), batteria e suoni…
Artista: Elliott Smith
Titolo: An Introduction to… Elliott Smith
Anno: 2010
Genere: Cantautoriale
Lente d’ingrandimento: Aprile 1999, San Francisco, un po’ di tempo libero passato a curiosare tra gli scaffali di Tower Records, con lo sguardo perso e meravigliato simile a quello di un bambino in un negozio di giocattoli. Alla fine me ne sono uscito con un po’ di dischi, un live dei Grateful Dead (forse più in omaggio alla città che per convinzione), Ozomatli, Train (che finiranno presto dimenticati nello scaffale), Sam Prekop (per chi se lo fosse dimenticato, in quegli anni il post rock aveva parecchie cose da dire) e un cd di Elliott Smith, “XO”.
In quel periodo, finalmente, qualcuno cominciava ad accorgersi di lui, dopo anni passati tra registrazioni casalinghe e…
Artista: Foals
Titolo: Total Life Forever
Anno: 2010
Genere: indie-rock, post punk
Lente d’ingrandimento: I Foals sono probabilmente una delle migliori band provenienti da oltremanica nate alla fine del decennio passato. In quel mare di gruppi usciti dalla vecchia Albione nel decennio scorso, di alcuni si è già smesso di parlare e di altri forse si smetterà a breve. In qualche caso però si ha la sensazione che il talento musicale espresso vada ben oltre la moda del momento e I Foals sono sicuramente una di quelle band. Se nel 2008 con Antidotes avevano fatto strabuzzare gli occhi a molti con un album ben riuscito e con alcune hit come Cassius o Balloons, la conferma, questo gruppo di Oxford, l’ha data nei live. Da più parti si…
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