Artista: The Kooks
Titolo: Junk of the Heart
Anno: 2011
Genere: pop-rock
Lente d’ingrandimento: Siamo nel 2011 e ne è passato di tempo da quel lontano 2006, quando la band britannica The Kooks, da Brighton, debuttò con Inside In/Inside Out, album che spopolò in UK e non solo, con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo. L’abbandono del bassista Max Rafferty per problemi di droga (sostituito inizialmente da Dan Logan, poi definitivamente da Pete Denton), un secondo album (Konk uscito nel 2008) che non ebbe il successo del primo (nonostante gli azzeccatissimi singoli Do you wanna?, Always where I need to be e Shine on) e la temporanea uscita di scena del batterista Paul Garred, sembravano segnare l’inizio della fine per una band che,…

Artista: Explosions in The Sky
Album: Take Care, Take Care, Take Care
Genere: Instrumental Rock
Anno: 2011
Lente d’ingrandimento: È sera, piuttosto tardi, e vorrei rilassarmi ma non ho sonno. Qualche mese fa, precisamente tra le uscite di aprile, vidi un album di un gruppo con un nome strano. Si chiamavano Explosions in The Sky, e l’album era Take Care, Take Care, Take Care. Giusto il tempo di documentarmi su di loro e scoprire che sono texani di Austin e che sono già al loro sesto album (in attività dal ’99), che sono stato costretto a tornare alle faccende giornaliere che tanto mi rubavano il tempo per ascoltare buona musica. Oggi, molto più libero, posso dedicarmi a quest’album. Mai sentito nulla di loro, nemmeno una nota,…

Artista: Friendly Fires
Titolo: Pala
Anno: 2011
Genere: Indie Pop, Electro Pop
Lente d’ingrandimento: Anche i Friendly Fires in un qualche modo, in questo fin’ora cupo 2011, il botto dovevano farlo. Pala esce a Maggio, e la redazione caldamente si scusa per il ritardo. Anche perché, per il suo genere, è un album davvero bomba. Sonorità già proposte dai Cut Copy di “In Ghost Colours” ad esempio, ma ora più chiare ed esotiche, forse addirittura più accessibili. Pala scorre via come una sigaretta, tra sinth e quant’altro possa creare atmosfere da dancefloors di un certo livello. Lo stile è quello, quello che non riesci mai a definire, un indie pop elettronico, con ritmi esotici e sonorità un pizzico anni ’90.
Come detto, l’album è di…
Artista: Is Tropical
Titolo: Native To
Anno: 2011
Genere: synth-pop, elettro-pop
Lente d’ingrandimento: Trio londinese che potrebbe tranquillamente, per affinità sonora, avere dei parenti a Parigi, gli Is Tropical danno alla luce in questo principio d’estate il loro disco d’esordio “Native To”, prodotto da quella Kitsunè che ha marchiato di recente alcuni dischi significativi del filone che comprende sonorità etichettate con il prefisso “elettro-”, come “Tourist History” dei Two Door Cinema Club e “Idealism”, il fortunato esordio del duo tedesco Digitalism (che peraltro hanno rilasciato, pochi giorni dopo l’uscita del disco degli Is Tropical, il loro secondo lavoro “I love you dude”).
L’album viene preceduto dall’uscita, addirittura nello scorso novembre, del primo brano “South Pacific”, e successivamente da un secondo, l’ottimo “The Greeks”, supportato anche da…
Artista: Foo Fighters
Titolo: Wasting light
Anno: 2011
Genere: Alt-rock, hard-rock
Lente d’ingrandimento: Wasting light è il settimo e attesissimo album dei Foo Fighters, uscito dopo ben 4 anni di silenzio da parte della band (tralasciando il greatest hits del 2009).
Prima dell’uscita del disco, Grohl aveva rilasciato, in qualche intervista, delle dichiarazioni riguardo al carattere che l’album avrebbe assunto, definendolo come “L’album più heavy che abbiamo mai scritto”, e le sue parole vengono messe in pratica già dalla primissima frase della traccia che apre il CD, “Bridge burning”. L’album viene introdotto, infatti, dalle parole “these are my famous last words” urlate da Grohl a pieni polmoni, precedute da un riff incalzante e serrato con un crescendo di chitarre, basso e batteria. In seguito all’apertura esplosiva, il…
Artista: Death Cab for Cutie
Titolo: Codes and Keys
Anno: 2011
Genere: alternative rock
Lente d’ingrandimento: Siamo al traguardo del settimo album per i Death Cab for Cutie, gruppo ormai diventato piuttosto costante ed affidabile almeno a livello compositivo, visto che i recenti trascorsi alcolici del leader Ben Gibbard non sembrano dare ulteriori garanzie.
Dopo il celebre Transatlanticism del 2003, i Death Cab hanno sempre viaggiato su buoni livelli. Anche il penultimo lavoro, Narrow Stairs del 2008, album che tra l’altro ho ascoltato parecchio, ha sicuramente confermato la loro bravura. Più recentemente hanno anche trovato il tempo di consolidare la loro fama in seguito all’uscita del brano “Meet Me on the Equinox”, scritto per la saga di Twilight.
Perfettamente a loro agio sul divano del…
Artista: Arctic Monkeys
Titolo: Suck it and see
Anno: 2011
Genere: indie-rock, pop-rock
Lente d’ingrandimento: “I wanna rock and roll, I wanna rock and roll, I wanna rock and roll”. Gli anni zero sono finiti e, se non ve ne siete ancora accorti, è il caso che nel vostro impianto di casa, quello bello, iniziate a far girare “Suck it and see”, quarta fatica della band capitanata da Alex Turner.
Chi siano gli Arctic Monkeys è davvero superfluo ricordarvelo; il numero di fan che riesce a muovere la band di Shettfield e, soprattutto, i numeri che riesce a fare come venduto e come premi parlano da soli.
Quello che abbiamo davanti non ho timore a definirlo un album generazionale, non solo perchè gli anni con l’uno…
Artista: Kaiser Chiefs
Titolo: The Future Is Medieval
Anno: 2011
Genere: indie-rock / post new-wave / britpop revival
Lente d’ingrandimento: Dei Kaiser Chiefs da Leeds si sa già quasi tutto. Nel 2005 con l’album d’esordio Employment e con una serie di singoli azzeccati (Everyday I Love you less and less, Oh my God, I predict a riot e Modern Way) rimasero in classifica in UK e in gran parte d’Europa, per più di un anno. “Oh my god “ entrò anche nella top 10 dei singoli più ascoltati negli States, cosa tutt’altro che facile anche per le band d’oltremanica. Questo enorme successo li portò a vincere ben 3 brit awards nel 2006. Nel 2007 con il successivo “Your Truly Angry Mob”, non riuscirono a ripetersi, ma vennero…
Artista: Glasvegas
Titolo: EUPHORIC /// HEARTBREAK \\\
Anno: 2011
Genere: indie-rock
Lente d’ingrandimento: Mi sono imbattuto nel primo album degli scozzesi Glasvegas un po’ per caso e quando in pochissimi se li filavano. L’album di esordio (l’omonimo Glasvegas del 2008) è stato in effetti piuttosto sorprendente e inaspettato; all’apparenza aveva quell’aria un po’ così, tecnicamente semplice e armonicamente antiquata e con una palpabile tristezza da “mi è morto il gatto proprio cinque minuti fa”. Eppure da subito si son fatti prendere in simpatia, hanno dimostrato una certa originalità e anche la critica europea (soprattutto britannica e scandinava) si è ritrovata presto ad apprezzarli. Ovviamente il difficile viene adesso, cioè quando bisogna costruire un secondo album che vada a confermare tutte le buone premesse, nella speranza che nel…
Artista: Pete and the pirates
Titolo: One Thousand Pictures
Anno: 2011
Genere: indie-rock
Lente d’ingrandimento: La storia dei Pete and the Pirates da Reading, UK, è piuttosto interessante. Il leader Thomas Sanders, nell’ormai lontano 2006, formò una band con un nome piuttosto strano: TAP TAP. E piuttosto strano era anche il nome dato all’album: Lanzafame. Furono una band talmente geniale e innovativa, la risposta inglese ai Clap your hands say yeah, un mix brillante fra gli Arcade Fire di Funeral e il surf-rock dei Beach Boys, che passarono del tutto inosservati. Thomas decise di sciogliere la band, ma di riproporsi due anni dopo con una nuova lineup e un nome nuovo altrettanto strano: Pete and the pirates.
Little Death, in cui è presente una delle canzoni…
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