“Per fortuna che ho pagato solo 24 euro.” E’ questo il primo amaro commento che mi è uscito allo scoccare della mezzanotte quando, in quel di Vigevano, è sceso il sipario sul Flippaut Alternative Reload. Già perchè, se non avessi sfruttato l’offerta del sito getbazza.com che mi ha permesso di ottenere il biglietto ad un “prezzo da amico”, e avessi invece speso i 48 euro previsti, se non addirittura i 55 euro a cui arrivava il prezzo con la percentuale di prevendita di ticketone (7 euro di prevendita, ma siamo matti?!), mi sarebbero girate quelle cose la, e non poco. Ed è chiaro che non si tratta del modo migliore di iniziare il live report di un evento.
Un paio di settimane prima dell’evento arriva la comunicazione del cambio di…
La fortuna più grande per un appassionato di musica è di comprare i biglietti per vedere una band che ama e scoprire che lo stesso giorno, a 2 ore di distanza, ci sarà un evento molto più grande e pubblicizzato.
E’ il caso del concerto dei Mystery Jets fissato da mesi per il 15 giugno 2011 allo Spazio 211, piccolo locale sperduto nella periferia più “losca” di Torino, passato inosservato dai media rispetto al più blasonato Rock in IdRho che ha visto la presenza di Foo Fighters, Band of Horses, Iggy and The Stooges e The Hives.
Di ritorno dall’avventura americana ad Austin, dove hanno registrato il loro quarto album (che sarà in vendita dal 2012) e grazie al discreto successo dell’ultimo album Serotonin (che portò addirittura a…
Dopo un lungo dilemma interiore per decidere se andare o meno a fare una capatina alla prima serata dell’edizione 2011 dell’Heineken Jammin’ Festival si è optato per il si. Da una parte c’era l’assoluta volontà di boicottare simbolicamente quello che quest’anno può tranquillamente essere definito il festival rock più ridicolo d’Europa, nonostante la disponibilità di una location, il Parco San Giuliano di Venezia, forse senza eguali. Dall’altra però, la tentazione di assistere ad uno show dei Coldplay quasi in prossimità dell’uscita del loro nuovo album, il quinto in studio, era forte e alla fine ha avuto la meglio.
Di certo, l’aver avuto la possibilità di avere il biglietto per la prima serata a 27,50 euro prevendita inclusa, al posto dei 64 previsti, è stata determinante nel rendere tale decisione…
Siamo alla vigilia della tappa milanese del primo tour dei Beady Eye e il mio status su facebook recita “domani al concerto dei Beady Eye che, per un fan della prima ora degli Oasis, sarà un po’ come andare al matrimonio della propria ex storica”. E’ questa infatti la sensazione con cui mi avvicino all’evento che vedrà sul palco i 4/5 della band che più di ogni altra ho amato, privati dell’elemento cardine: The Chief, Noel Gallagher.
Avevo deciso di prendere il biglietto a scatola chiusa, mesi prima dell’uscita del disco, senza neanche sapere bene il perchè. Diciamo che di certo, tra quelli che andrebbero a vedere qualunque cosa partorisca il “piccolo” e cattivo Liam e quelli che, a priori, bocciavano su tutta la linea il nuovo progetto, mi schiero…
Nell’ormai lontano 1995, nasceva a Glasgow, in Scozia, una delle migliori pop/rock band dell’oltremanica: i Travis. Dopo aver vinto per due volte il premio per il British album of the year ai BRIT Awards, dopo la pubblicazione di 6 album e dopo aver influenzato gente come Coldplay, Keane e Snow Patrol, il leader della band, Fran Healy ha deciso, come molti dei suoi colleghi in questi ultimi anni, di lanciarsi in un progetto solista. Questa nuova esperienza ha dato alla luce l’album Wreckorder, uscito il 4 ottobre 2010 e prodotto dalla casa discografica dello stesso Healy, in cui collabora con mostri sacri quali Paul McCartney e Neko Case. Per promuovere l’album, Healy è tornato nel nostro paese con un’esibizione al Tunnel di Milano lo scorso 21 febbraio.
Lo scozzese…
I Wavves ri-sbarcano in Italia. Non c’è da aspettarsi un concerto in stile Muse o Arctic Monkeys, manco per idea. Questa è la band di Nathan Williams, il sedicente ragazzino ventenne di San Diego alto un metro e una supposta, che suona con svariate Telecaster o Jazzmaster e che cambia componenti della band come più gli pare.
Ri-sbarcano dunque a Milano, al Plastic Club, il locale forse più alternativo della città. Io e un paio di compari dunque facciamo trasferta dal nostro bel paesino di provincia alla grande città, e intorno alle 21 siamo già davanti al Club, ovviamente chiuso. Stupidi provincialotti che pensano di tornare a casa entro la mezzanotte. Nella bella Milàn si fa festa anche di lunedì sera, e scopriamo che il concerto sarebbe stato preceduto…
Dopo aver supportato gli U2 per la data romana autunnale del “360° Tour”, la band indie rock newyorkese Interpol è ritornata in Italia per un’unica esibizione lo scorso Mercoledì 17 Novembre a Milano per presentare l’ultimo omonimo lavoro.
Ad aprire una splendida serata nel gremito PalaSharp ci sono i Surfer Blood, giovane band proveniente dalla Florida con all’attivo finora solo l’album di debutto, Astro Coast, uscito in gennaio e accolto molto positivamente dalla critica, contenente il singolo di discreto successo “Swim”.
Alle 21.30 è il turno degli headlinear della serata che si presentano sul palco in 5, con un eleganza assoluta, ma senza Carlos D, il bassista storico della band, che ha deciso di lasciare il gruppo al termine delle registrazioni del disco per dedicarsi a coltivare ambizioni…
L’attesa per il ritorno in Italia dei The National dopo 3 anni era veramente grande, in modo particolare per chi si trova al primo appuntamento con una loro esibizione live, e la scelta dell’Alcatraz come location per l’occasione pare decisamente azzeccata in quanto rappresenta il giusto compromesso tra capienza e intimità. Qualche giorno prima arriva il comunicato che annuncia il sold out della data, cosa che, oltre a tributare il giusto merito ad una band che negli ultimi anni ha sfornato 3 album di un livello raggiunto da pochi altri, rappresenta una risposta che fa ben sperare verso realtà di questo tipo, spesso e volentieri sotto-considerate in Italia. Con queste premesse arriviamo all’Alcatraz intorno alle 19:30, ritiriamo i biglietti prenotati da mesi via internet ed entriamo. Il locale è ancora…
La destinazione, la motivazione, il sogno sono loro, I Libertines al Leeds Festival. Tutto comincia un bel po’ prima. Incomincia due anni fa con una scommessa fatta con me stesso: se l’anno prossimo, come dicono, tornano i Libertines a suonare dal vivo, vado! In qualunque parte sia. Scommessa vinta e promessa mantenuta e così con i primi mesi del 2010 la notizia si concretizza ed eccomi a comprare due biglietti per il Leeds Festival alla cieca, senza sapere il perché o il come ci sarei andato.
Arriviamo a Leeds in treno dopo qualche giorno trascorso a Londra e ci sorprendiamo nel trovare una città davvero bella, piena di ragazzi e ragazze che si sanno divertire. Raggiunta la location del Leeds Festival si entra davvero in un altro mondo. Una enorme,…
Nonostante lo scarso interesse generale per la line up di questa edizione 2010, ad eccezione dei mostri sacri Pearl Jam sia chiaro, e nonostante anche il pessimo ricordo dell’edizione 2007 in cui si è provata l’ebbrezza di trovarsi nel bel mezzo di un uragano, decido di concedermi comunque qualche giorno di vacanza ad inizio luglio e andare anche quest’anno all’Heineken Jammin’ Festival. La location è ancora la stessa: la splendida cornice del Parco San Giuliano di Mestre, con il palco posizionato con vista laguna.
Il programma della prima serata vede come headliner gli Aerosmith di Steven Tyler, per l’esibizione dei quali nutro poco più che una mera curiosità, che saranno preceduti dalle esibizioni di Cranberries, reduci da un’altra di quelle reunion di cui francamente si sentiva poco il bisogno,…
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