Artista: Arctic Monkeys
Titolo: Suck it and see
Anno: 2011
Genere: indie-rock, pop-rock
Lente d’ingrandimento: “I wanna rock and roll, I wanna rock and roll, I wanna rock and roll”. Gli anni zero sono finiti e, se non ve ne siete ancora accorti, è il caso che nel vostro impianto di casa, quello bello, iniziate a far girare “Suck it and see”, quarta fatica della band capitanata da Alex Turner.
Chi siano gli Arctic Monkeys è davvero superfluo ricordarvelo; il numero di fan che riesce a muovere la band di Shettfield e, soprattutto, i numeri che riesce a fare come venduto e come premi parlano da soli.
Quello che abbiamo davanti non ho timore a definirlo un album generazionale, non solo perchè gli anni con l’uno…
In comune hanno l’essere molto giovani, molto talentuose e l’avere da poco pubblicato il loro primo album. Sono entrambe italiane anche se non lo lasciano molto a vedere. Stiamo parlando di Denise (Galdo) e Carlot-ta (Sillano). La prima ha già qualche anno di esperienza live alle spalle, un disco prodotto dal progetto al-kemi lab di Gianni Maroccolo, e un paio di brani già in rotazione su radio e televisioni nazionali. Carlot-ta, invece, è fresca di pubblicazione del suo primo disco e di alcune partecipazioni live importanti con artisti come Massimo Volume, Paolo Benvegnù e Dente.
Due giovani artiste italiane che di sicuro danno valore ad una scena tanto criticata e che invece riesce anche a sfornare ottimi prodotti come i loro.
La prima domanda che vorrei farvi è proprio…
Qual è la tua canzone preferita? Quante volte abbiamo dovuto rispondere a questa domanda come ad altre simili declinate su film, colori, cibo, ecc..
Mi sono sempre stupito di fronte alla difficoltà di rispondere ad una domanda così semplice. Perchè in fondo mica è difficile decidere il tuo preferito di qualcosa. Chessò squadra preferita, facile Juve. Stagione preferita, estate. E via dicendo. Non è difficile. Ma un film o una canzone mi hanno sempre messo in difficoltà. E se è vero che pur guardando molti film non sono un gran cultore, per la musica il discorso è diverso. Perchè la musica è la mia vita e lo è sempre stato. E’ talmente presente nella mia vita che forse per questo a volte sfugge e adesso, se devo essere sincero,…
Artista: Radiohead
Titolo: The king of limbs
Anno: 2011
Genere: Electronic
Lente d’ingrandimento: Ammetto che parlare di un disco dei Radiohead mi metta piuttosto in imbarazzo. Il motivo è duplice: prima di tutto perchè si parla di una delle mie band preferite di sempre, nella mia personalissima classifica secondi forse solo ai Beatles; la seconda motivazione, conseguente alla prima, è che ascoltare una loro opera fresca fresca mi da quell’impressione di stare vivendo la storia e la storia, si sa, non si riesce a giudicarla se non con un po’ di distacco. Quello che mi accade ascoltando questo nuovo prodotto è un po’ quello che mi è successo ascoltando In Rainbows, ovvero la sensazione di avere a che fare con un disco che non puoi permetterti di…

Artista: Funeral Party
Titolo: Golden Age Of Nowhere
Anno: 2011
Genere: indie-rock, post-punk
Lente d’ingrandimento: Wow! No, non stiamo parlando dell’attesissimo nuovo disco dei Verdena (a breve recensito su questo sito) ma “Wow” è l’espressione più indicata per riassumere in una sola parola le sensazioni che si provano dopo il primo ascolto dei Funeral Party. Praticamente una corsa sulle montagne russe, a tutta velocità e con tanto di giro della morte. Non aspettatevi suoni nuovi e soprattutto non aspettatevi nulla di minimamente vicino a ciò che l’America sta sfornando in questo periodo sul fronte indie-rock. Ma la novità forse sta proprio in questo. Immersi in suoni rarefatti e distanti, questi ragazzi californiani tirano fuori un album “tamarro”, dritto e picchiato. Prendete tutta la musica che vi…
Questo periodo dell’anno è quello che più di ogni altro viene sfruttato per i regali e per riflettere su ciò che è stato l’anno che sta per concludersi e ciò che ci si aspetta per l’anno a venire. Noi di indiescutibile abbiamo unito tutto questo regalandoci e regalandovi una piacevolissima intervista con Giulia Salvi (Virgin Radio) nella quale fare il punto su questo 2010 in musica e vedere cosa ci attende per il 2011.
Ciao Giulia, grazie mille per avere accettato il nostro invito. Iniziamo subito con qualche domanda sul tuo rapporto con la musica.
Quando nasce la tua passione per la musica e qual è il tuo vero primo amore musicale?
Ho sempre amato il mondo della musica, in particolare del rock, e il momento in cui l’ho…
Tra i portabandiera di quella musica italiana tanto bistrattata i Subsonica chiudono questo primo anno ’10 con il loro nuovo singolo. Sono passati due anni abbondanti dal loro ultimo inedito (Il vento – 2008) e tre dall’ultimo album intero di inediti. Per questo dovremo aspettare ancora un po’ perché, come i Verdena, anche i Subsonica pubblicheranno nei primi mesi del 2011 il loro nuovo lavoro. Un anno, il prossimo, che si presenta quindi carico di attese per la musica made in Italy.
A mezzanotte di giovedì 9 dicembre la lunga attesa è finita, grazie ad un piccolo aperitivo per i numerosi fan affamati del gruppo torinese che in queste ultime settimane ha saputo tenere alta la voglia di novità. Da sempre infatti sono molto vicini ai loro fan nel…
Artista: Foals
Titolo: Total Life Forever
Anno: 2010
Genere: indie-rock, post punk
Lente d’ingrandimento: I Foals sono probabilmente una delle migliori band provenienti da oltremanica nate alla fine del decennio passato. In quel mare di gruppi usciti dalla vecchia Albione nel decennio scorso, di alcuni si è già smesso di parlare e di altri forse si smetterà a breve. In qualche caso però si ha la sensazione che il talento musicale espresso vada ben oltre la moda del momento e I Foals sono sicuramente una di quelle band. Se nel 2008 con Antidotes avevano fatto strabuzzare gli occhi a molti con un album ben riuscito e con alcune hit come Cassius o Balloons, la conferma, questo gruppo di Oxford, l’ha data nei live. Da più parti si…
Artista: Jamiroquai
Titolo: Rock dust light star
Anno: 2010
Genere: funk, acid jazz, pop
Lente d’ingrandimento: Se chi scrive dovesse essere abbandonato su un’isola deserta e avesse la possibilità di portare con se pochi oggetti, uno tra i primi tre dischi dei Jamiroquai sarebbe sicuramente una della cose che infilerebbe di fretta nello zainetto. Milioni e milioni di dischi venduti per tutto il mondo, un vero successo planetario, discografico e non solo, con performance live da pelle d’oca hanno reso il gruppo di Jay (Jason) Kay una vera icona della musica internazionale. Il tutto grazie a due caratteristiche su tutte: una musica originale come poche altre che, pur ripescando qua e la, Stevie Wonder su tutti, crea un mix tra generi esplosivo e il carisma del frontman…
Artista: Jamaica
Titolo: No Problem
Anno: 2010
Genere: indie-rock, synth-pop
Lente d’ingrandimento: Quello che piace della musica francese che riesce a superare i confini nazionali, è che spesso, pur lasciandosi trascinare da influenze estere, inglesi soprattutto, riesce a mantenere quel tipico accento francese caratterizzante dei nostri cugini d’oltremanica. Ecco cosa succede allora quando si prende l’indie pop inglese e lo si mescola a quello che i francesi sanno fare meglio: la dance.
Che i Jamaica, duo parigino formato da Antoine Hilaire e Florent Lyonnet, non siano i primi arrivati ce ne accorgiamo dal calibro dei nomi che hanno lavorato al loro disco d’esordio: Xavier de Rosnay dei Justice e Peter Franco, l’ingegnere del suono dei Daft Punk.
Il marchio di fabbrica di questo duo risiede sicuramente nei…
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