Luca Castellazzi

Luca Castellazzi has written 15 posts for Indiescutibile.IT

Recensione: Grizzly Bear – Shields

Artista: Grizzly Bear
Titolo: Shields
Anno: 18 Settembre 2012
Genere: Folk Rock, Psichedelic

Lente d’ingrandimento:I Grizzly Bear sono una band americana di Brooklyn, che cavalcando le frontiere del folk-indie pop, è arrivata alla loro terza fatica in studio. L’album si intitola Shields, prodotto dalla nota casa discografica Warp.
Nel subbuglio dell’indie rock odierno, fatto di pseudo boy band da quattro soldi, da sempre hanno scelto una formula particolare, fatta di armonicità canore e sonorità psichedeliche; Veckatimest, l’album uscito nel 2009, aveva già sottolineato la padronanza dei Grizzly Bear nell’addentrarsi nel folk rock più profondo, e Shields non fa che confermare quanto sia semplice trasmettere emozioni forti con poche parole e sonorità articolate, talvolta dal non semplice ascolto.
Shields si apre con Sleeping Ute, una ballata…

Recensione: Japandroids – Celebration Rock

Artista: Japandroids
Titolo: Celebration Rock
Anno: 2012
Genere: garage

Lente d’ingrandimento: Ci eravamo lasciati, ormai 2 anni or sono, con la probabile operazione commerciale in cui i Japandroids facevano uscire a meno di un anno di distanza da Post Nothing, una raccolta di singoli e B-Sides (No Singles), e con il grande interrogativo “è una band che può fare bene oppure ci fa sognare con un disco e ci abbandona?” Ci eravamo lasciati con il sottoscritto che scriveva “Post Nothing è una sorta di traguardo raggiunto? A noi rimane solo una band con una grande potenza e un grande futuro”.
L’interrogativo si è protratto due anni fino alla dichiarazione: Japandroids in uscita con un nuovo album. Si corre dunque a riascoltare l’ormai “vecchio” Post Nothing sperando…

Recensione: Explosions in The Sky – Take Care, Take Care, Take Care


Artista: Explosions in The Sky
Album: Take Care, Take Care, Take Care
Genere: Instrumental Rock
Anno: 2011

Lente d’ingrandimento: È sera, piuttosto tardi, e vorrei rilassarmi ma non ho sonno. Qualche mese fa, precisamente tra le uscite di aprile, vidi un album di un gruppo con un nome strano. Si chiamavano Explosions in The Sky, e l’album era Take Care, Take Care, Take Care. Giusto il tempo di documentarmi su di loro e scoprire che sono texani di Austin e che sono già al loro sesto album (in attività dal ’99), che sono stato costretto a tornare alle faccende giornaliere che tanto mi rubavano il tempo per ascoltare buona musica. Oggi, molto più libero, posso dedicarmi a quest’album. Mai sentito nulla di loro, nemmeno una nota,…

Recensione: Friendly Fires – Pala


Artista: Friendly Fires
Titolo: Pala
Anno: 2011
Genere: Indie Pop, Electro Pop

Lente d’ingrandimento: Anche i Friendly Fires in un qualche modo, in questo fin’ora cupo 2011, il botto dovevano farlo. Pala esce a Maggio, e la redazione caldamente si scusa per il ritardo. Anche perché, per il suo genere, è un album davvero bomba. Sonorità già proposte dai Cut Copy di “In Ghost Colours” ad esempio, ma ora più chiare ed esotiche, forse addirittura più accessibili. Pala scorre via come una sigaretta, tra sinth e quant’altro possa creare atmosfere da dancefloors di un certo livello. Lo stile è quello, quello che non riesci mai a definire, un indie pop elettronico, con ritmi esotici e sonorità un pizzico anni ’90.
Come detto, l’album è di…

Recensione: Tennis – Cape Dory


Artista: Tennis
Titolo: Cape Dory
Anno: 2011
Genere: Surf Pop, Indie Pop

Lente d’ingrandimento: Facciamo anche i simpatici in questi tristi tempi bui. Match point, partita vinta. Ecco a voi i Tennis, l’ultima creazione proveniente da quella parte di America così musicalmente minimalista e lounge, che segue le orme dei Best Coast, delle Vivian Girls e delle Dum Dum Girls. Si, il surf pop con voce femminile sta effettivamente tirando un casino. Sarà la semplicità, saranno le voci angeliche, sarà la continua voglia di estate, fatto sta che il genere piace, perché non è impegnativo e fa quasi sognare.
I Tennis si presentano dunque con una classica formazione da club: voce/tastiere, chitarra esclusivamente Fender (cantante e chitarrista sono peraltro marito e moglie), batteria e suoni…

Italiani: Le Luci della Centrale Elettrica – Per Ora Noi la Chiameremo Felicità

Artista: Le Luci della Centrale Elettrica
Titolo: Per Ora Noi la Chiameremo Felicità
Anno: 2010
Genere: Cantautoriale

Lente d’ingrandimento: Brondi, Vasco Brondi, il secondo Vasco italiano, secondo per fama e forse anche per conto corrente. Ritorna, in questo fine 2010, con un peso sulle spalle non indifferente. Canzoni da spiaggia deturpata, c’è poco da fare, ha mosso una generazione. Gli universi di Brondi, le paure, le storie con le donne, il sesso e i litigi, hanno colpito, attraversato e affondato migliaia di giovani ragazzi inquieti per un futuro incerto, ansiosi per l’altro sesso, che si sfogano scrivendo aforismi dal grande impatto letterario.
Brondi è davvero bravo a mettere insieme frasi e parole, talvolta senza un nesso logico, lasciando all’ascoltatore il significato, permettendogli di sognare, sperare ed…

Concerto Wavves @ Plastic, Milano – 29/11/2010

I Wavves ri-sbarcano in Italia. Non c’è da aspettarsi un concerto in stile Muse o Arctic Monkeys, manco per idea. Questa è la band di Nathan Williams, il sedicente ragazzino ventenne di San Diego alto un metro e una supposta, che suona con svariate Telecaster o Jazzmaster e che cambia componenti della band come più gli pare.
Ri-sbarcano dunque a Milano, al Plastic Club, il locale forse più alternativo della città. Io e un paio di compari dunque facciamo trasferta dal nostro bel paesino di provincia alla grande città, e intorno alle 21 siamo già davanti al Club, ovviamente chiuso. Stupidi provincialotti che pensano di tornare a casa entro la mezzanotte. Nella bella Milàn si fa festa anche di lunedì sera, e scopriamo che il concerto sarebbe stato preceduto…

Recensione: Carl Barat – Carl Barat

Artista: Carl Barat
Titolo: Carl Barat
Anno: 2010
Genere: Pop cantautoriale

Lente d’ingrandimento: Chiariamo subito un paio di cose: i Libertines sono un bellissimo ricordo di sei lunghi anni fa. I Libertines non esistono più (nonostante le date di quest’estate di cui, tra l’altro, si è parlato poco). Tra Pete e Carl, colui che si faceva il mazzo non era di certo Pete, colui che cantava e suonava meglio non era di certo Pete e, parlano le donne, il più bello tra i due non era di certo il nostro beneamato Pete. Fatto sta che assieme formavano una coppia stupenda e carica di amore reciproco, nemmeno lontanamente paragonabile a quella vista quest’estate per l’appunto. Il periodo Libertines è un periodo a parte della vita dei due cantautori,…

Recensione: Wavves – King of The Beach

Artista: Wavves
Titolo: King of The Beach
Anno: 2010
Genere: Alternative Rock, Lo-Fi californiano

Lente d’ingrandimento: Nathan Williams, 22enne, californiano di San Diego, è un ragazzino che ama strozzarci le orecchie, prenderle, rigirarle, far provare loro strane sensazioni e abbandonarle senza il benché minimo scrupolo.
Si fa chiamare Wavves, e prima di diventare una sorta di star, aveva la sua saletta di incisione proprio dietro a casa; si faceva vedere poco e ogni giorno tentava disperatamente di stracciare le orecchie proprie e dei propri vicini.
Il suo primo disco è dedicato a sé stesso, lo chiama “Wavves”. La psichedelia è alta, la chitarra più distorta che mai e una totale, raccapricciante ed affascinante incoerenza. Lo-Fi californiano all’ennesima potenza.
L’anno successivo decide che sarebbe bastata…

Recensione: I Am Kloot – Sky At Night

xcArtista: I Am Kloot
Titolo: Sky At Night
Anno: 2010
Genere: Rock-Pop, Folk

Lente d’ingrandimento: Trio inglese di Manchester con quattro album alle spalle (Natural History, I Am Kloot, Gods And Monsters, I Am Kloot Play Moolah Rouge), gli I Am Kloot sono in attività dal 1999, e hanno sempre fatto fatica ad esplodere in quella british scene fatta di Oasis e Blur e conquistata successivamente dall’Indie-Rock con una sorta di colpo di stato musicale (un paio di album “storici” sono bastati per far impazzire quelli che sarebbero diventati i futuri indie – snob – rockers).
Sky At Night è ciò che ci propone il trio all’alba di più di dieci anni di musica, e c’è da dire che centra in pieno il bersaglio. Gli I…

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