Davis Molinari

Davis Molinari has written 21 posts for Indiescutibile.IT

Recensione: Tired Pony – The Place We Ran From

Artista: Tired Pony
Titolo: The Place We Ran From
Anno: 2010
Genere: folk-rock, alt-country

Lente d’ingrandimento: “Supergruppo” è un termine che, oltre ad essere insopportabile, viene spesso tirato fuori con eccessiva facilità. Certo è però che, se Gary Lightbody, leader degli Snow Patrol, chiama a raccolta Peter Buck, chitarrista di una band del calibro dei R.E.M. con all’attivo una quindicina di albums, e Richard Colburn, batterista dei Belle and Sebastian, più altri membri attivi negli impegni live sia dei Patrol (Troy Stewart, Iain Archer) che dei R.E.M. (Scott McCaughey), la sensazione di un qualcosa di ambizioso si fa inevitabilmente sentire. Se poi ci aggiungiamo una traccia che vede la presenza delle voci dei She and Him e una dove a fornire la sua prestazione vocale è addirittura…

Concerto The National + Phosphorescent @ Alcatraz (MI) – 16/11/2010

L’attesa per il ritorno in Italia dei The National dopo 3 anni era veramente grande, in modo particolare per chi si trova al primo appuntamento con una loro esibizione live, e la scelta dell’Alcatraz come location per l’occasione pare decisamente azzeccata in quanto rappresenta il giusto compromesso tra capienza e intimità. Qualche giorno prima arriva il comunicato che annuncia il sold out della data, cosa che, oltre a tributare il giusto merito ad una band che negli ultimi anni ha sfornato 3 album di un livello raggiunto da pochi altri, rappresenta una risposta che fa ben sperare verso realtà di questo tipo, spesso e volentieri sotto-considerate in Italia. Con queste premesse arriviamo all’Alcatraz intorno alle 19:30, ritiriamo i biglietti prenotati da mesi via internet ed entriamo. Il locale è ancora…

Recensione: Interpol – Interpol

Artista: Interpol
Titolo: Interpol
Anno: 2010
Genere: post-punk, new-wave

Lente d’ingrandimento: Interpol. Omonimo e semplice. E’ il titolo del quarto album della band newyorkese capitanata da Paul Banks. Arriva, a distanza di 3 anni dall’ultimo Our Love to Admire, dopo una trilogia che li ha portati, meritatamente, tra i nomi più importanti della scena. Questo 2010, in un modo o nell’altro, resterà un anno fondamentale nella storia del gruppo perchè, oltre a vedere l’uscita di questo nuovo capitolo della loro discografia, vede anche quella di Carlos Dengler dalla band; il bassista ha infatti lasciato la formazione dopo le registrazioni dell’album, ma prima della sua uscita, per dedicarsi ad altri progetti.
Il disco è stato anticipato dall’uscita del primo singolo, Lights, sottoforma di una di quelle iniziative ormai molto utilizzate…

Due parole sui The Coral in attesa di dare un giudizio sul nuovo Butterfly House

Ultimamente sto ascoltando parecchio il nuovo disco dei The Coral, Butterfly House, la cui title track, peraltro, finirà sicuramente a fine anno in una posizione piuttosto in alto nella mia personale classifica dei migliori brani di questo 2010. Per questo sono andato a recuperare un vecchio articolo che avevo pubblicato all’epoca ma, anzichè riproporlo semplicemente come citazione come già fatto per questo pezzo su un vecchio concerto dei Black Rebel Motorcycle Club, ne ho ripreso i contenuti esponendoli però come fosse un articolo scritto ora.
I The Coral erano la band di supporto degli Oasis in alcune date del loro tour europeo del 2005, quello successivo alla pubblicazione del loro sesto album di studio, Don’t believe the truth. Tra queste date c’era anche quella a cui sono stato…

Recensione: RPA & The United Nations of Sound – United Nations of Sound

Artista: RPA & The United Nations of Sound
Titolo: United Nations of Sound
Anno: 2010
Genere: pop-rock, alternative-pop

Lente d’ingrandimento: Creare una band, diventare uno dei punti di riferimento della scena del momento, sciogliere la band, far uscire alcuni discreti dischi come solista e poi riunire la vecchia storica band per un nuovo album, un tour e una headline a Glastonbury. Potrebbe essere solo un’altra delle comuni storie che arrivano regolarmente da oltremanica, se il protagonista in questione non portasse il nome di Richard Paul Ashcroft. I Verve, il capolavoro Urban Hymns nel 1997, una trilogia solista farcita di alcuni singoli di spessore e il ritorno alle origini con l’uscita, nel 2008, dell’album Forth. Oggi, siccome la creatività di un simile personaggio non si può arrestare ma…

Concerto Stereophonics @ Heineken Jammin’ Festival, Mestre (VE), (03/07/2010)

Nonostante lo scarso interesse generale per la line up di questa edizione 2010, ad eccezione dei mostri sacri Pearl Jam sia chiaro, e nonostante anche il pessimo ricordo dell’edizione 2007 in cui si è provata l’ebbrezza di trovarsi nel bel mezzo di un uragano, decido di concedermi comunque qualche giorno di vacanza ad inizio luglio e andare anche quest’anno all’Heineken Jammin’ Festival. La location è ancora la stessa: la splendida cornice del Parco San Giuliano di Mestre, con il palco posizionato con vista laguna.
Il programma della prima serata vede come headliner gli Aerosmith di Steven Tyler, per l’esibizione dei quali nutro poco più che una mera curiosità, che saranno preceduti dalle esibizioni di Cranberries, reduci da un’altra di quelle reunion di cui francamente si sentiva poco il bisogno,…

Recensione: The Chemical Brothers – Further

Artista: The Chemical Brothers
Titolo: Further
Anno: 2010
Genere: Elettronica

Lente d’ingrandimento: Sono passati ormai 15 anni da quando Ed Simons e Tom Rowlands, i Chemical Brothers, uscirono con il loro disco d’esordio Exit Planet Dust. Ora, nel 2010, escono con un nuovo album, Further, che da l’impressione che tutto questo tempo in realtà non sia passato. In mezzo, altri 5 dischi, dal fortunato Dig Your Own Hole, che contiene Setting Sun, la loro collaborazione con Noel Gallagher degli Oasis, con cui raggiungono per la prima volta la posizione numero 1 nella classifica UK, al più recente (2007) e forse più deludente We are the night, passando per altre pietre miliari del genere come Surrender e Come with Us in cui trovano spazio brani che, piaccia o…

Recensione: The Drums – The Drums

Artista: The Drums
Titolo: The Drums
Anno: 2010
Genere: pop-rock, surf-rock

Lente d’ingrandimento: Loro si chiamano The Drums e il loro album d’esordio, che arriva dopo un precedente EP intitolato Summertime!, pure. Arrivano da Brooklyn e, attingendo dichiaratamente alle fonti di Smiths e Joy Division e aggiungendo a queste sonorità delle ampie dosi di un estivo surf-rock, sono riusciti a far esplodere la bolla delle celebrazioni massive degli addetti ai lavori, a partire dal solito NME ma non solo. Il periodo di uscita è tutt’altro che casuale e il pezzo che apre il disco, Best Friend, che è anche il primo singolo estratto, oltre che la loro prima canzone realizzata in assoluto, indica chiaramente che la direzione che intendono prendere è quella del lavoro poco impegnativo ideale…

Recensione: LCD Soundsystem – This is happening

Artista: LCD Soundsystem
Titolo: This is happening
Anno: 2010
Genere: Elettro-rock

Lente d’ingrandimento: Ecco che, a 5 anni di distanza dal loro omonimo esordio, anche gli LCD Soundsystem arrivano alla tanto attesa prova del terzo disco. E ci arrivano con questo This is happening la cui uscita è stata preceduta da un paio di dichiarazioni rilasciate qua e la da colui che incarna il progetto LCD Soundsystem, James Murphy, che non possono non essere prese in considerazione. La prima è che questo sarà “migliore dei due album precedenti” e la seconda che “questo disco sarà l’ultimo firmato come LCD Soundsystem”. Da una parte quindi la sicurezza, o il tentativo di ostentarla, di essere riusciti nel non semplice compito di migliorare quanto prodotto con i 2…

Considerazioni spicciole sul nuovo disco dei Crystal Castles

Sono arrivato ad un discreto numero di ascolti del nuovo album dei Crystal Castles, diciamo una quindicina, di cui quasi tutti molto attenti, ad eccezione di due o tre in cui l’avanzamento del disco non è stato altro che il classico sottofondo alle più svariate attività di cazzeggio; provo quindi a buttare giù quelle che sono state le mie impressioni. Lo faccio brevemente e in modo informale, visto che il disco è già stato recensito ufficialmente dal buon Anglese e non è che possiamo sempre star qua a parlare dei Crystal Castles.
Sebbene con l’aumentare degli ascolti le sensazioni migliorino, questo disco fin dall’inizio mi ha dato l’impressione di qualcosa di già abbondantemente sentito e mi ha fatto venire in mente di tutto, da estratti vari dalla…