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Recensione: Michael Kiwanuka – Home Again

Artista: Michael Kiwanuka
Titolo: Home Again
Anno: 26 Marzo 2012
Genere: Soul, Singer-Songwriting

Lente d’ingrandimento: Michael Kiwanuka si presenta alla stampa londinese come un giovane ventiquatrenne inglese nato da genitori provenienti dall’Uganda . Ok, voi mi potreste dire “Che diamine c’entra questo con la sua musica?”. Non avete tutti i torti. Volete qualcosa di più succoso? Vi basti sapere che questo giovinotto dalla pelle scura è stato nominato nella BBC’s sounds of 2012 (vincendo l’edizione), ha supportato la signorina Adele in lungo e in largo durante il suo tour e che in meno di un anno ha prodotto due EP, “I’m Getting Ready” e “Tell Me a Tale” per la Communion Records, e l’album – “Home Again” – per la Polydor Records.
È proprio quest’ultimo che andremo ad analizzare.
I primi grandi nomi che si possono citare riguardo le influenze musicali all’interno del sound dell’artista e del disco stesso sono tutti ( o quasi) riconducibili alla scena americana del folk e del songwriting anni 60′(si sente molto Bob Dylan e Bill Whiters); il tutto è reso molto godibile da Michael, il quale ci mette a nostro agio aprendo con il singolo “Tell Me a Tale”, brano ricco di fiati e di melodie dettate dagli archi, al quale seguono i due minuti più significativi dell’opera: “Oh my, I didn’t know what it means to believe” recita così Kiwanuka, sopra un dolciastro ritmo soul, prima di ricominciare a crederci forte. Passano all’orecchio “I’ll Get Along” e “Rest”, nella prima ricompaiono i fiati e gli archi conosciuti nel brano d’apertura, mentre il secondo pezzo ricalca in maniera più evidente le melodie semi-country nascoste qua e là nell’album. La title track è uno di quei brani che non ti stancano mai, lo ascolti due, cinque, dieci volte di fila eppure è sempre lì ad accompagnarti nel viaggio della speranza, dove ti guardi alle spalle solo per trovare la forza di andare avanti per tornare, finalmente, a casa. “Bones” rilancia portando sul piatto la canzone blues, alza la velocità portandoci tutto l’amore di cui avevamo bisogno, un po’ come “Always Waiting” e le successive “I Wont’t Lie” e “Any Day Will Do Fine”, le quali non portano variazioni nel registro scelto dall’artista ma confermano senza dubbio l’eccezionale talento con il quale questi ingredienti siano stati abilmente mescolati fra di loro. La fatica termina con “Worry Walks Beside Me”.
Cessata la musica viene voglia di riavvolgere il nastro e ripercorrere nuovamente il cammino solcato dall’autore, un cammino pieno di aromi, colori ed etnie differenti che arriva dritto dritto al paese della bella musica.

Brani migliori: I’m Getting Ready, Rest, Home Again

Voto: 7,5

Tracklist:

  1. Tell Me a Tale
  2. I’m Getting Ready
  3. I’ll Get Along
  4. Rest
  5. Home Again
  6. Bones
  7. Always Waiting
  8. I Won’t Lie
  9. Any Day Will Do Fine
  10. Worry Walks Beside Me

Deluxe Edition bonus disc:

  1. Thay Say I’m Just Doing Fine
  2. Now I’m Seeing
  3. Ode To You
  4. I’ll Get Along (Ethan Johns sessions)
  5. I Wont Lie (Ethan Johns sessions)

Home Again - Michael Kiwanuka

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Giudizio dei lettori sul disco: 8.3/10 (su 4 voti espressi)
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Valutazione articolo: +4 (su 4 voti)
Recensione: Michael Kiwanuka - Home Again, 8.3 out of 10 based on 4 ratings

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