Artista: The Kooks
Titolo: Junk of the Heart
Anno: 2011
Genere: pop-rock
Lente d’ingrandimento: Siamo nel 2011 e ne è passato di tempo da quel lontano 2006, quando la band britannica The Kooks, da Brighton, debuttò con Inside In/Inside Out, album che spopolò in UK e non solo, con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo. L’abbandono del bassista Max Rafferty per problemi di droga (sostituito inizialmente da Dan Logan, poi definitivamente da Pete Denton), un secondo album (Konk uscito nel 2008) che non ebbe il successo del primo (nonostante gli azzeccatissimi singoli Do you wanna?, Always where I need to be e Shine on) e la temporanea uscita di scena del batterista Paul Garred, sembravano segnare l’inizio della fine per una band che, per molti, era semplicemente l’ennesima meteora data in pasto a teenager senza troppe pretese.
Invece, Luke Pritchard e soci si rinchiudono al The Sound Factory di Los Angeles e al Sarm Studios di Londra con il solito Tony Hoffer (Beck, Air, Belle & Sebastian) alla produzione e danno vita alla loro terza fatica, Junk of the Heart in uscita nei negozi in questi giorni.
Junk of the Heart, presenta 12 tracce ed inizia con il singolo attualmente in rotazione “Junk of the Heart (Happy)”, in cui si nota subito la grande maturità del gruppo e l’aggiunta di tastiere rispetto ai due lavori precedenti, che rende il sound più pop, con melodie accattivanti e giocose, ma allo stesso tempo di facile ascolto e facilmente canticchiabili. Stesso discorso vale per le seguenti “How’d You Like That” e “Rosie”, che Pritchard definisce canzoni perfette da ascoltare sotto il sole, in cui lo stesso cantante strizza l’occhio a Jim Morrison e ai The Doors più commerciali di Touch me. La ballata ‘Taking Pictures Of You” mostra il lato più romantico della band, ma è con “Fuck The World Off”, “Time Above The Earth” e “Runaway”, che i quattro giovani inglesi dimostrano il loro amore per il britpop anni 60 tipicamente beatlesiano. Seguono il singolo di lancio, “Is it me”, uno dei brani meglio riusciti di tutto il 2011 nel panorama semi-alternativo inglese e la nostalgica “Killing me” ideale per un pomeriggio di fine estate.
L’album si conclude con “Eskimo Kiss” che ci riproietta ai suoni e alla leggerezza degli esordi e l’interessante “Mr. Nice Guy” dove non mancano sfumature funky e reggae.
Un album che non ha la pretesa di cambiare la storia della musica, ma che dimostra tutto il potenziale di questi quattro giovanotti, di cui sicuramente sentiremo ancora parlare a lungo.
Pezzi migliori: “Is it me”, “Rosie” e “Mr. Nice Guy’”
Pezzi peggiori: “Eskimo Kiss” e “Petulia”
Voto: 7,5
Tracklist:
01. Junk Of The Heart (Happy)
02. How’d You Like That
03. Rosie
04. Taking Pictures Of You
05. Fuck The World Off
06. Time Above The Earth
07. Runaway
08. Is It Me
09. Killing Me
10. Petulia
11. Eskimo Kiss
12. Mr. Nice Guy


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