Archive for luglio, 2011

Traccia 21: Stop Crying Your Heart Out, by Oasis

di Federica Iocca
Da quando ho memoria, ricordo che la Musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita. A sei anni già speravo di diventare una cantante. Ovviamente a quell’età lo facevo più per gioco che per altro. Ma lo sappiamo bene, certe volte la vita è così assurda da mandarci degli strani segnali che noi, puntualmente, lì per lì non vediamo. Perché non avrei mai detto che nel corso della mia vita, la Musica sarebbe stata veramente la parte più solida di me.
E senza alcun dubbio, se oggi mi dessero un microfono in mano e un palco da vivere, la sola canzone con cui potrei cominciare a cantare sarebbe Stop Crying Your Heart Out degli Oasis. Per me un inno di vita, di rinascita. Pubblicata…

Traccia 20: Slow Dancing In A Burning Room, by John Mayer

di Daniele Patricelli
Ho sempre pensato che la nostra vita fosse un film con un regista assai fantasioso che ha avuto la bontà di regalarci il dono della musica per caratterizzare molte fasi della nostra esistenza. Ecco perché a lungo andare, più passa il tempo, la nostra testa si trasforma in un jukebox avente una playlist che varia da canzoni allegre a tristi, dal rock all’house, perché una cosa è certa: per quanto possiamo essere incollati al nostro stile ci sarà sempre un motivetto, anche stupido, di un altro genere che può prenderti. E poi ci sono quelle canzoni. Quei mix di chitarra, basso, batteria e voce che tu ascolti e pensi “cavolo, questa è perfetta per…”
Ed è così che nel periodo della mia vita caratterizzato da alti…

Recensione: Explosions in The Sky – Take Care, Take Care, Take Care


Artista: Explosions in The Sky
Album: Take Care, Take Care, Take Care
Genere: Instrumental Rock
Anno: 2011

Lente d’ingrandimento: È sera, piuttosto tardi, e vorrei rilassarmi ma non ho sonno. Qualche mese fa, precisamente tra le uscite di aprile, vidi un album di un gruppo con un nome strano. Si chiamavano Explosions in The Sky, e l’album era Take Care, Take Care, Take Care. Giusto il tempo di documentarmi su di loro e scoprire che sono texani di Austin e che sono già al loro sesto album (in attività dal ’99), che sono stato costretto a tornare alle faccende giornaliere che tanto mi rubavano il tempo per ascoltare buona musica. Oggi, molto più libero, posso dedicarmi a quest’album. Mai sentito nulla di loro, nemmeno una nota,…

Recensione: Friendly Fires – Pala


Artista: Friendly Fires
Titolo: Pala
Anno: 2011
Genere: Indie Pop, Electro Pop

Lente d’ingrandimento: Anche i Friendly Fires in un qualche modo, in questo fin’ora cupo 2011, il botto dovevano farlo. Pala esce a Maggio, e la redazione caldamente si scusa per il ritardo. Anche perché, per il suo genere, è un album davvero bomba. Sonorità già proposte dai Cut Copy di “In Ghost Colours” ad esempio, ma ora più chiare ed esotiche, forse addirittura più accessibili. Pala scorre via come una sigaretta, tra sinth e quant’altro possa creare atmosfere da dancefloors di un certo livello. Lo stile è quello, quello che non riesci mai a definire, un indie pop elettronico, con ritmi esotici e sonorità un pizzico anni ’90.
Come detto, l’album è di…

Flippaut Alternative Reload (The Strokes, Chromeo, Verdena, Glasvegas) @ Castello Sforzesco, Vigevano (PV) – 12/07/2011

“Per fortuna che ho pagato solo 24 euro.” E’ questo il primo amaro commento che mi è uscito allo scoccare della mezzanotte quando, in quel di Vigevano, è sceso il sipario sul Flippaut Alternative Reload. Già perchè, se non avessi sfruttato l’offerta del sito getbazza.com che mi ha permesso di ottenere il biglietto ad un “prezzo da amico”, e avessi invece speso i 48 euro previsti, se non addirittura i 55 euro a cui arrivava il prezzo con la percentuale di prevendita di ticketone (7 euro di prevendita, ma siamo matti?!), mi sarebbero girate quelle cose la, e non poco. Ed è chiaro che non si tratta del modo migliore di iniziare il live report di un evento.

Un paio di settimane prima dell’evento arriva la comunicazione del cambio di…

Traccia 19: Zero, by Bluvertigo

di Maria Elisabetta Gagliardi
Questo e’ il racconto di un viaggio verso l’assurdo. Un viaggio legato alla canzone “zero” dei Bluvertigo. Una notte con una cara amica. La canzone “zero” non ci ha fatto da cornice, è stata qualcosa di più. Noi eravamo dentro quella canzone, siamo parte di quella musica. L’abbiamo vissuta sedute ad un tavolo di un qualsiasi autogrill, ad uno stop mancato alle 4 di notte, dentro i suoi occhi, dietro un tendone pronte ad assistere ad uno spettacolo inatteso e non voluto. Sono le 7.30 a.m. apro gli occhi e non posso non ridere leggendo il cartello autostradale “Cantù 8 km”.

Le Due del mattino per strada con due quadri e due rose.
Seduta al tavolo di un autogrill tutto gira confusamente come le lancette…

Traccia 18: Mr. Writer, by Stereophonics

di Sara Ottobretti
Luci blu, urla e chitarre.Trovarsi tra tanti sconosciuti, una folla esuberante che salta, grida, si scatena. Musica che si libra nell’aria, lasciarsi trasportare da quella voce così coinvolgente, ogni singola nota ti entra nell’anima ,infondendo un profondo senso di beatitudine.
Gli Stereophonics lasciano il segno; sono una di quelle band che scopri per caso e alla fine ti ritrovi ad ascoltare per ore, giorni e giorni, fino a che non diventano parte della tua esistenza.
Era l’11/09/2010, giorno in cui mi ritrovai a pochi metri da Kelly Jones & Co. Togliendo il fatto che Kelly rappresenta per me l’ uomo ideale(è bello sognare), trovo che sia un’artista con un talento incredibile. La sua voce potente, energica, vitale ha segnato la colonna sonora della mia monotona…

Traccia 17: Every you every me, by Placebo

di Carmen Liuzzo
“Incidi il tuo nome sul mio braccio” un’implorazione, una speranza, un rimpianto, il verso che mi ha fatto innamorare della canzone che ha segnato in maniera indelebile la mia esistenza. “Every you every me” , meglio nota come “Every me and every you”, è una delle tracce più conosciute dei Placebo, colonna sonora del film Cruel intentions, genere alternative rock e contenuta nell’album “Without you I’m nothing”, che già con un titolo del genere e la sua copertina, non può che farti soffermare all’ascolto. In verità devo ammettere che quello non è stato il mio primo incontro con la band, che è invece avvenuto più di undici anni fa una mattina d’estate, quando svegliandomi come di consueto accendevo la televisione per guardare programmi di genere musicale sull’appena…

Traccia 16: Nightswimming, by R.E.M.

di Chiara De Filippo
La prima volta che scoprii questa canzone, stavo guardando un documentario sui Nirvana.
E, siccome i REM sono stati fonte d’ispirazione per Kurt e soci, ogni tanto mandavano spezzoni dei loro video, tra cui questo e ne rimasi folgorata. L’ascoltai per tutta la serata, tra lacrime e pensieri. Solo l’intro del pianoforte ogni volta mi fa venire i brividi.
In un’intervista Micheal Stipe disse che tale canzone era ispirata ad un episodio autobiografico: quello di farsi il bagno di notte nel fiume, un’abitudine che avevano i ragazzi della sua età quando si avvicinava l’estate.
E, visto che l’estate si sta avvicinando, per il momento posso accontentarmi di ascoltarla seduta fuori al balcone guardando il cielo di notte.
Chiudendo gli occhi, mi sembra…

Recensione: Is Tropical – Native To

Artista: Is Tropical
Titolo: Native To
Anno: 2011
Genere: synth-pop, elettro-pop

Lente d’ingrandimento: Trio londinese che potrebbe tranquillamente, per affinità sonora, avere dei parenti a Parigi, gli Is Tropical danno alla luce in questo principio d’estate il loro disco d’esordio “Native To”, prodotto da quella Kitsunè che ha marchiato di recente alcuni dischi significativi del filone che comprende sonorità etichettate con il prefisso “elettro-”, come “Tourist History” dei Two Door Cinema Club e “Idealism”, il fortunato esordio del duo tedesco Digitalism (che peraltro hanno rilasciato, pochi giorni dopo l’uscita del disco degli Is Tropical, il loro secondo lavoro “I love you dude”).
L’album viene preceduto dall’uscita, addirittura nello scorso novembre, del primo brano “South Pacific”, e successivamente da un secondo, l’ottimo “The Greeks”, supportato anche da…

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