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Recensione: Miles Kane – Colour of the trap

Artista: Miles Kane
Titolo: Colour of the trap
Anno: 2011
Genere: indie-rock

Lente d’ingrandimento: Probabilmente tutti gli appassionati di rock d’oltremanica ricordano i Last Shadow Puppets che, ormai 3 anni fa, con il favoloso album di debutto The age of the Understatement, si piazzarono al numero 1 in Uk e in mezza Europa. Molti meno ricorderanno invece i The Rascals, che con il loro album Rascalize, uscito poco dopo, non ebbero lo stesso successo. Ma queste 2 band avevano in comune la presenza di Miles Kane, classe 1986, considerato da molti il gemello mancato del ben più famoso Alex Turner degli Arctic Monkeys.

Lo scorso autunno, Kane decide di provarci da solo ed entra ai Konk Studios di Londra per incidere alcuni pezzi con il produttore Gruff Rhys. Ma è l’incontro con Dan Carey (produttore dei Franz Ferdinand) che lo porta a registrare il suo disco di debutto “ Colour of the trap” negli States, precisamente a San Francisco.

Questo album, formato da 12 tracce, inizia con la favolosa Come Closer, singolo che gira in rete, con relativo video, ormai da mesi e ha fatto colare l’acquolina in bocca a tutti i suoi fans, con il suo sound rock immediato ed efficace. Con Rearrange, si capisce subito che Miles Kane è un artista molto più maturo dei suoi coetanei indierocker e riesce facilmente a passare da un rock con influenze electropop, alla musica beat anni 60, con un pizzico di funk. In My fantasy, perfetta ballata in stile Beatlesiano, da sottolineare la collaborazione con il grande Noel Gallagher, ex Oasis, mentre con Counting down the days, Kane non dimentica il suo recente passato e dimostra che il merito del successo dei Last Shadow Puppets non è stato soltanto dell’amico Alex Turner. Altro ospite in Happenstance che vede infatti la presenza come seconda voce di Clemence Poesy, attrice francese famosa per aver recitato in “Harry Potter e il calice di fuoco” e “In Bruges”.
L’album prosegue con un alternanza di pezzi più rock e diretti come Inhaler e Kingcrawler e ballate dolcissime come la favolosa Take the night from me, perfetta come colonna sonora di un film d’amore,Telepathy, che rimanda subito ai vecchi film western anni 70 e la conclusiva Colour of the trap.

Miles Kane dice di essere fortunato a poter già pubblicare un album tutto suo a soli 25 anni e poter raccontare le sue emozioni e la sua storia. Credo che anche noi possiamo ritenerci fortunati ad ascoltare un album così, che avrà il difetto di non essere innovativo, ma di certo trasuda classe, eleganza ed emozioni da tutti i pori.
Sentiremo parlare ancora a lungo di questo giovane inglese e lo attendiamo con piacere in concerto in Italia.

Brani migliori: come closer , rearrange, take the night from me
Brani peggiori: quicksand

Voto: 8

Tracklist:
1. Come Closer
2. Rearrange
3. My Fantasy
4. Counting Down The Days
5. Invisible
6. Quicksand
7. Inhaler
8. Kingcrawler
9. Take The Night
10. Telepathy
11. Happenstance
12. Colour of The Trap

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Giudizio dei lettori sul disco: 9.4/10 (su 8 voti espressi)
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Valutazione articolo: +7 (su 7 voti)
Recensione: Miles Kane - Colour of the trap, 9.4 out of 10 based on 8 ratings

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