Archive for aprile, 2011

Traccia 04: Cast No Shadow, by Oasis

“Cast No Shadow” è una canzone degli Oasis, contenuta nel loro secondo album “(What’s the Story) Morning Glory?” del 1995. Scritta da Noel Gallagher e dedicata successivamente, durante un concerto, al cantante e caro amico Richard Ashcroft il quale per ricambiare il favore, durante lo stesso periodo, gli dedicò “A Northern Soul”.
Personalmente quando penso agli Oasis mi viene subito spontaneo pensare a Lei. E viceversa.
Nel 1995 avevo sette anni e all’epoca non sapevo nemmeno chi fossero gli Oasis. Andando avanti col tempo e ascoltando musica del tutto differente come genere, apprezzavo i brani di maggior successo come “Wonderwall” o, successivamente, “Stop Crying Your Heart Out”. Ma così, senza dare troppo peso alle parole. Mi piacevano, le ascoltavo, e poi me ne tornavo a fare casino con…

Traccia 03: I want to break free, by Queen

La mia storia legata alle canzoni è un po’ particolare come particolari sono sempre le nostre vite. Le canzoni ci ricordano dei momenti ben precisi a prescindere dalla bellezza della canzone o da quella del momento vissuto e proprio per questo spesse volte suonano come delle dolci pugnalate al cuore, si aggrappano prepotentemente alla nostra memoria ed alle nostre emozioni senza chiederci il parere.
Le canzoni a cui sono molto legata, nonostante non rappresentino proprio il mio genere musicale preferito, sono le canzoni degli anni ottanta dei Queen, Abba, Bonie M e Modern Talking. Mio papà amava moltissimo la musica e forse insieme alle macchine, rappresentava i suoi soli amori. Era una persona egoista, con pochi momenti di lucidità, ma quando metteva su le cassette di musica, si prospettava…

Recensione: Alex Turner – Submarine EP

Artista: Alex Turner
Titolo: Submarine EP
Anno: 2011
Genere: Cantautorato

Lente d’ingrandimento: A 25 anni, con 3 album di successo alle spalle in 4 anni, con un disco d’esordio che ha frantumato ogni record di vendita nella prima settimana di uscita in UK e con un side-project anch’esso da numero 1 in classifica, uno potrebbe anche pensare di essere contento e di starsene tranquillo per un po’. Ma non Alex Turner. E allora, non solo vedrà presto la luce “Suck It and See”, il quarto capitolo della fortunata saga Arctic Monkeys ma, in questo inizio d’anno molto movimentato, ecco arrivare anche il primo lavoro firmato unicamente con il nome e il cognome del giovane talento di Sheffield. Si tratta dell’EP Submarine, inciso come colonna sonora dell’omonimo film…

Recensione: The Pains Of Being Pure At Heart – Belong

Artista: The Pains Of Being Pure At Heart
Titolo: Belong
Anno: 2011
Genere: indie-pop, noise-pop.

Lente d’ingrandimento: Quando mi capita di cercare un gruppo su wikipedia e di non trovare la pagina in italiano, prendo sempre questa cosa come un segno di buon auspicio: c’è la possibilità che stia per arrivare da queste parti qualcosa di diverso, di nuovo, di insolito, o quantomeno si tratta di un gruppo che conoscono in pochi, che per conto mio è spesso un pregio, più che un difetto. Sarà per questo che mi avvio bendisposto ad ascoltare “Belong”, seconda opera ufficiale dei The Pains Of Being Pure At Heart, dopo la prima omonima. Belong è mixato da Alan Moulder, produttore di punta dell’alternative rock degli ultimi anni. Un tizio che ha…

Traccia 02: Better day, by Ocean Colour Scene

Ho scelto prima di tutto questa canzone perché ha attinenza con “Un Giorno Migliore” dei Lunapop, e non solo per la famosa somiglianza, o meglio, per il rifacimento della versione italiana, ma perché c’è dietro di essa un motivo ben preciso.
Dunque, quando scoprii che in realtà la versione italiana non era del tutto “originale” e che era stata ispirata ad un certo gruppo inglese chiamato Ocean Colour Scene, fu dieci anni fa in camera di una mia vecchia conoscente, mentre sfogliavo una rivista.
Ma fino a quattro anni fa non l’avevo mai ascoltata; mi ero semplicemente limitata ad accettare il successo di quella di Cesare Cremonini che, a suo tempo, per me rimaneva una canzone “qualunque”: cioè carina, con un bel testo e un sound piuttosto malinconico,…

Traccia 01: The times they are a-changin’, by Bob Dylan

Quando Bruno ha detto di aver intenzione di fare un libro in stile “31 canzoni” e di coinvolgere i suoi amici speravo fortemente che lo chiedesse anche a me. Nonostante l’ultima cosa che io abbia scritto sia stata il tema sull’Olocausto all’esame di maturità. Ovvio quindi che non appena mi ha contattato per chiedermi di scrivere il mio ricordo legato ad una particolare canzone mi sono entusiasmato ed ho iniziato a pensare a che canzone scegliere. Me ne sono ovviamente venute in mente tantissime visto che amo la musica e la mia vita ha una colonna sonora di primissima qualità e mi sono trovato nell’imbarazzo della scelta tra centinaia, migliaia di canzoni. Appunto, troppe.
Mi sono reso conto che sarebbe stato impossibile sceglierne una sola. Faccio fatica a selezionare…

Introduzione: Fuckin’ in the bushes, by Oasis

Mentre stavo facendo un viaggio in macchina sul breve tratto di autostrada che collega Vercelli a Foggia ho messo su dei cd mp3 con su tutti i dischi dei gruppi che mi hanno accompagnato nella mia vita, e mi sono reso conto che a ogni canzone associavo un ricordo. Quando partivano le note di un determinato pezzo respiravo l’aria di un luogo che non vedo più da anni, o sentivo discorsi ormai dissolti nel tempo.
Così, quando sono tornato a casa ho pensato, devo fare una raccolta di racconti su ricordi legati a canzoni. Però mi sembrava riduttivo fare una cosa del genere da solo, così mi sono detto: “Hey you! Prova a postare su Facebook questa tua idea nella pagina del tuo libro, magari qualcuno ha voglia…

I Dischi in uscita ad Aprile 2011

Artista: The Wombats
Titolo: Proudly Present: This Modern Glitch
Data uscita: 11-04-2011
The Wombats Proudly Present: This Modern Glitch - The Wombats

Artista: Gorillaz
Titolo: The Fall
Data uscita: 18-04-2011
The Fall - Gorillaz

Artista: Foo Fighters
Titolo: Wasting Light
Data uscita: 11-04-2011
Wasting Light - Foo Fighters

Concerto Beady Eye @ Alcatraz, Milano – 16/03/2011

Siamo alla vigilia della tappa milanese del primo tour dei Beady Eye e il mio status su facebook recita “domani al concerto dei Beady Eye che, per un fan della prima ora degli Oasis, sarà un po’ come andare al matrimonio della propria ex storica”. E’ questa infatti la sensazione con cui mi avvicino all’evento che vedrà sul palco i 4/5 della band che più di ogni altra ho amato, privati dell’elemento cardine: The Chief, Noel Gallagher.

Avevo deciso di prendere il biglietto a scatola chiusa, mesi prima dell’uscita del disco, senza neanche sapere bene il perchè. Diciamo che di certo, tra quelli che andrebbero a vedere qualunque cosa partorisca il “piccolo” e cattivo Liam e quelli che, a priori, bocciavano su tutta la linea il nuovo progetto, mi schiero…

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