Artista: The Kooks
Titolo: Junk of the Heart
Anno: 2011
Genere: pop-rock
Lente d’ingrandimento: Siamo nel 2011 e ne è passato di tempo da quel lontano 2006, quando la band britannica The Kooks, da Brighton, debuttò con Inside In/Inside Out, album che spopolò in UK e non solo, con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo. L’abbandono del bassista Max Rafferty per problemi di droga (sostituito inizialmente da Dan Logan, poi definitivamente da Pete Denton), un secondo album (Konk uscito nel 2008) che non ebbe il successo del primo (nonostante gli azzeccatissimi singoli Do you wanna?, Always where I need to be e Shine on) e la temporanea uscita di scena del batterista Paul Garred, sembravano segnare l’inizio della fine per una band che,…

Da quando ho memoria, ricordo che la Musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita. A sei anni già speravo di diventare una cantante. Ovviamente a quell’età lo facevo più per gioco che per altro. Ma lo sappiamo bene, certe volte la vita è così assurda da mandarci degli strani segnali che noi, puntualmente, lì per lì non vediamo. Perché non avrei mai detto che nel corso della mia vita, la Musica sarebbe stata veramente la parte più solida di me.
“Per fortuna che ho pagato solo 24 euro.” E’ questo il primo amaro commento che mi è uscito allo scoccare della mezzanotte quando, in quel di Vigevano, è sceso il sipario sul Flippaut Alternative Reload. Già perchè, se non avessi sfruttato l’offerta del sito getbazza.com che mi ha permesso di ottenere il biglietto ad un “prezzo da amico”, e avessi invece speso i 48 euro previsti, se non addirittura i 55 euro a cui arrivava il prezzo con la percentuale di prevendita di ticketone (7 euro di prevendita, ma siamo matti?!), mi sarebbero girate quelle cose la, e non poco. Ed è chiaro che non si tratta del modo migliore di iniziare il live report di un evento.




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